La dieta come alleata contro il dolore fibromialgico

Un'alimentazione mirata può essere una potente alleata nella gestione della fibromialgia. Questa pagina ti guiderà attraverso le scelte nutrizionali che possono fare la differenza, aiutandoti a ritrovare benessere e a ridurre la sintomatologia dolorosa.

I cibi da cui prendere le distanze per alleviare i sintomi

Per chi soffre di fibromialgia, alcune scelte alimentari sono fondamentali per contrastare infiammazione e dolore. È importante eliminare carboidrati raffinati, glutine, lattosio e alimenti ad alto indice glicemico. Altrettanto cruciale è evitare cibi ricchi di istamina, come insaccati, pesce non fresco, alcuni formaggi stagionati, e limitare il consumo di cibi in scatola, conserve e salse elaborate. Queste eliminazioni sono il primo passo verso un miglioramento significativo.

I benefici concreti di una dieta personalizzata

Un'alimentazione attentamente studiata per la fibromialgia agisce su più fronti. Puoi aspettarti una riduzione dell'infiammazione generale, un'attenuazione delle tensioni muscolari e del dolore diffuso. Inoltre, noterai un miglioramento delle reazioni cutanee e una diminuzione dei disturbi legati al sistema nervoso autonomo, contribuendo a un senso generale di maggiore stabilità e benessere.

Il tuo percorso verso il benessere inizia con una scelta consapevole

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DIETA DISSOCIATA

La dieta dissociata si presenta come un regime alimentare dai numerosi effetti benefici: perdita di peso, miglioramento della digestione e dell'assimilazione dei nutrienti, nonché un impatto positivo sulle condizioni di salute generale.

La diffusione della dieta dissociata si deve al gastroenterologo statunitense William Howard Hay che, in una delle sue pubblicazioni, descrisse un nuovo regime alimentare basato su un modo specifico di assimilare i nutrienti contenuti nei cibi.

Per la formulazione della sua dieta Hay partì dalla considerazione che, mentre la digestione delle proteine avviene in un ambiente acido, quella dei carboidrati avviene in un ambiente basico o alcalino.

L'assunzione di questi nutrienti durante lo stesso pasto attiva più processi metabolici che rallentano l'intera fase digestiva, affaticando l'organismo.

Il risultato è un rallentamento dell'assorbimento di carboidrati, proteine e grassi con possibili problemi gastrointestinali e di altra natura.

Hay formulò una teoria basata su uno schema predefinito.

  • il pasto più abbondante della giornata deve essere il pranzo e  devono passare almeno 4 ore tra un pasto e l'altro;
  • non si devono consumare proteine, carboidrati e frutti acidi durante lo stesso pasto;
  • la maggior parte dei carboidrati deve essere consumata durante il pranzo, mentre le proteine a cena;
  • tutti i pasti devono essere composti da un solo tipo di nutriente (carboidrati o proteine), a cui va aggiunta sempre della verdura di contorno (grassi ed amidi devono essere limitati)
  • non è possibile mescolare più tipi di proteine in un unico pasto;
  • è opportuno evitare il consumo di frutta e dolci dopo i pasti ed eliminare in genere il consumo di alcol e caffeina;
  • si deve prediligere grano di tipo integrale e non raffinato;
  • è opportuno non associare zuccheri semplici a carboidrati complessi.

L'obiettivo è di capire come abbinare i vari cibi e quando mangiarli.

Abbiamo già spiegato che la digestione degli alimenti avviene in ambienti diversi. In questo ambito si precisa che i cibi possono essere classificati in neutri, a digestione acida e alcalina. 

Tra i cibi neutri troviamo alcune verdure come spinaci, broccoli, melanzane e fagiolini. Ancora sono inclusi formaggi grassi, latte e condimenti come il burro o l'olio da cucina.

Tra i cibi a digestione acida troviamo le carni bianche e rosse, ricotta, uova ed alcuni tipi di frutta come le pere e i kiwi.

Tra i cibi a digestione basica troviamo i cereali come pasta o pane, patate, legumi, cioccolato e altri tipi di verdure.

In base a questa classificazione possiamo capire che gli ambienti in cui vengono digeriti non sono gli stessi e che funzionano in maniera differente.

É da qui che nascono i principi della dieta dissociata con l'obbligo di non mescolare tra loro vari tipi di proteine e non mescolare queste ultime con i carboidrati, quello di non combinare i cibi a digestione acida con quelli a digestione basica, quello di consumare i carboidrati nella prima metà della giornata e le proteine nella seconda metà.

In definitiva, possiamo affermare che sono ammessi senza troppe restrizioni:

  • cereali, con particolare attenzione a quelli integrali (meno raffinati e ricchi di fibre);
  • proteine animali, da consumare con moderazione (dunque carni magre come il pollo o tacchino);
  • grassi ed amidi in percentuale ridotta;
  • frutta e verdura in abbondanza.

BENEFICI

Questo tipo di dieta apporta numerosi effetti benefici a tutto l'organismo.

  • la separazione dei diversi nutrienti ci aiuta nella digestione. Ingerire separatamente carboidrati, proteine e grassi si traduce in un migliore assorbimento dei nutrienti e nella riduzione dei tempi di digestione. Questa riduzione comporta un minore affaticamento degli organi interni riuscendo a contrastare l'insorgere di alcuni disturbi e patologie legati a problemi di digestione come il reflusso, la colite, la stitichezza o l'alitosi;
  • Lo schema della dieta dissociata inoltre avvia un processo di "depurazione" dell'organismo grazie alla riduzione delle tossine che fermentano nell'intestino ed elimina il gonfiore;
  • Se combinata con un regime ipocalorico, questa dieta implica la perdita della massa grassa in eccesso, grazie all'elevato apporto di frutta e verdura che prevede.
Controindicazioni

Quanto alle controindicazioni, ecco in breve quelle che solitamente si riscontrano in questo regime alimentare:

  • può risultare molto monotono e stancante, a causa della grossa attenzione che deve essere prestata alla combinazione delle pietanze
  • non è particolarmente efficace se si considera il fatto che le caratteristiche ed il metabolismo delle persone sono differenti. Infatti, la capacità di assimilare facilmente determinati alimenti o meno è del tutto soggettiva e spesso non è legata all'associazione dei nutrienti. Ancora la reazione dell'organismo è influenzata da altri aspetti come le intolleranze alimentari oppure lo stress
  • se particolarmente proteica, potrebbe danneggiare reni e fegato
  • non può essere seguita da tutti ed è fortemente sconsigliata in particolari condizioni come la gravidanza e durante l'allattamento (poiché potrebbe compromettere o rallentare la crescita del bambino), in caso di diabete (poiché non consente di mantenere stabili i livelli di glicemia), alle donne in menopausa (per via dei cambiamenti ormonali). 

Seguire un regime alimentare corretto e basato sulle proprie caratteristiche personali è fondamentale per mantenersi in salute.

Prima di cambiare la tua alimentazione rivolgiti sempre ad un professionista per evitare pericolose carenze nutrizionali.

COLAZIONE a scelta

 

*Latte di mandorle con gallette di riso o grano saraceno con marmellata bio senza zuccheri aggiunti.

*Frutta fresca, se possibile centrifugata.

*Infuso a piacere con acqua tiepida e limone.

PRANZO

Giorni Pari:

°Carne(pollo, coniglio, tacchino, vitello, bresaola) ,°Pesce(platessa, merluzzo, nasello, branzino, orata, pesce azzurro) a vapore, al forno, al cartoccio o alla griglia o °Legumi(lenticchie decorticate, ceci decorticati, fave, piselli).

° 1 Piatto di verdura a scelta(carote, zucchine, finocchi, insalata, broccoli, cavolfiori).

Giorni Dispari:

*Pasta(riso, grano saraceno, grano senatore cappelli, miglio, teff, sorgo ,quinoa, manioca).

1  Piatto di verdura a scelta.

A META' MATTINATA ED AL POMERIGGIO

1/2 Frutto

CENA

Giorni Pari:

Minestrone di Verdura Passato

Giorni dispari:

Insalata mista e verdura cotta con bresaola oppure Pesce ed insalata mista

 

ALTRE INDICAZIONI

*Fare digiuno ogni 10 giorni(concesse mele, albicocche etc..etc.

*Bere almeno due litri di acqua.

*Utilizzare Olio Extra Vergine di Oliva.

*Masticare bene.

*No troppo Sale.

°Attenzione con i cibi ricchi di istamina oppure che liberano istamina 4e alimenti ad alto  indice foodmap (Cibo in scatola, conserve, salse

varie,crauti,pomodori,spinaci,lievito,pesce affumicato,crostacei,frutti di mare,salumi,carne di maiale,albume d'uovo,caffe',alcolici,aceto di vino,cacao,fragole,banane,ananas,papaya,agrumi,kiwi,lampone,pera,avocado,noci,nocciole,mandorle,anacardi,peperoni,melanzane,patate).